Il design come fattore competitivo protagonista del programma di Montebelluna e Asolo del Festival delle Città Impresa.

Riprendo il comunicato che mi è appena arrivato.  il Nord Est accresce il suo ruolo nello sviluppo.

Dal 22 al 24 aprile a Montebelluna e Asolo, il Festival delle Città Impresa parte dal design come elemento determinante per l’ innovazione delle imprese e del territorio e affronta il rapporto tra percorsi creativi e processi produttivi. Un’intensa tre giorni, fatta di 10 incontri che raccontano sfumature e prospettive del design, dalla formazione alla comunicazione, dalla moda fino alla sostenibilità.

Il programma si apre il 22 aprile con un evento speciale proposto in occasione dei 60 anni della CISL. Centrato sulla cultura del lavoro e il ruolo sociale dei nuovi lavoratori, l’incontro vede la partecipazione del segretario generale Raffaele Bonanni, del ministro del lavoro e delle politiche sociali Maurizio Sacconi, della segretaria regionale Franca Porto.

La stessa sera, l’attore, autore e regista Marco Paolini presenta in prima regionale a Montebelluna il nuovo spettacolo composto per il festival, BISOGNA (la pellagra via sms).

Strategia e programmazione culturale sono i temi dell’incontro che accoglie l’intervento di Monica Amari, docente di Cultural Planning al Politecnico di Milano, Alessandro Isaia, responsabile comunicazione e marketing della Fondazione Torino Musei, assieme ai progetti deIla Fondazione Buziol ePordenonelegge.it.

Tra creatività e produzione, due tavole rotonde coordinate da Renzo Di Renzo convocano i progettisti e gli imprenditori del design. Accanto all’esperienza di innovative realtà aziendali come Magis, Foscarini, Bonotto e Lago, si confrontano tre designer apprezzati a livello internazionale, Denis Santachiara, Gabriele Schiavon, Jerszy Seymour.

Sul ruolo strategico dell’Università come risorsa e centro di ricerca per il brand design e la comunicazione, in sinergia con l’ impresa, si confrontano imprenditori, docenti dello IUAV, dell’École Normale Supérieure di Parigi e dell’Università di Genova, giovani ricercatori e designer, nell’appuntamento a cura Sbalchiero & Partners.

Un esempio concreto della sinergia possibile tra università e mondo produttivo sarà tracciato attraverso un progetto nato da un’inedita collaborazione traColdiretti Veneto e IUAV di Venezia. Con la presenza del presidente provinciale Coldiretti Fulvio Brunetta, il confronto su Agripod, pensato per favorire la tracciabilità dei prodotti agricoli, coinvolge Federconsumatori e le aziende Bisol e Jolly Sgambaro.

La nuova generazione di fashion designer, che si è formata nelle scuole di moda in Italia e all’estero, si incontra ad Asolo per confrontarsi sull’identità italiana nel panorama contemporaneo, in un incontro aperto da Maria Luisa Frisa, preside del corso di laurea Design della moda dello IUAV. Molte le presenze all’appuntamento con la nuova moda italiana, tra questi Gabriele ColangeloSergio  Zambon, fashion designer, il giornalista Angelo Flaccavento, Andrina Longhi, ad Agenzia Attila, Maria Narduzzi, ad Pier.

In chiusura di programma, Medardo Chiapponi, preside della facoltà di Design e Arti di Venezia, l’architetto e designer Aldo Cibic e il designer Isao Hosoe, assieme ai rappresentanti di Porsche Italia e Electrolux sono protagonisti della riflessione coordinata dalla presidente italiana di ADI, Luisa Bocchietto, per approfondire il contributo che il design può offrire alla sostenibilità.

Il programma della sezione Montebelluna-Asolo è disponibile sul sito www.festivaldellecittaimpresa.it dove è già possibile registrarsi per partecipare agli appuntamenti previsti.

Annunci

PR, B2B E SOCIAL MEDIA

Ho condiviso anche su FriendFeed l’interessante post di Wendy Marx su B2BMMarketingPosse. Si inserisce bene nella discussione di come i social media possono essere applicati alla comunicazione B2B.

Chiaramente ogni strumento ha le proprie regole, quindi il lavoro del PR che intende utilizzarli aumenta in modo esponenziale a seconda della quantità e del tipo di social media utilizzato. Quindi, come evidenzia Wendy riassumendo il post di Sherik, un comunicato stampa deve:

Essere ottimizzato per i motori di ricerca – (si, mi piace!)

That means having a headline and keywords (typically three is recommended) sprinkled within your release. It means having a short headline that will be visible within the 65 characters Google displays. It means having hyperlinks and a call to action. Your call to action can be a special offer or the opportunity to get a new article or white paper or book chapter. Ideally, you’ll have a landing page connected to your call to action making it easy for someone to get to and easy for you to track your results.

Deve avere una versione per i social media – (si, anche questo…)

We find a good way to do this is to use PitchEngine, which not only lets you quickly create a social media release but lets you propagate your release online via sites like Delicious and Stumble Upon. This makes it easy for others both to find and share your release.

Onestamente non conoscevo PitchEngine, ovvero un servizio per gestire i social media come press target ed avere un’agenzia che si occupa di raccogliere e diffondere i comunicati. Comunicati che, ovviamente, non sono nel formato classico ma studiati per essere indicizzati e richiamare l’attenzione del “lettore”.

Ad ogni medium il proprio messaggio – (verissimo, ma…)

E’ chiaro come su Twitter ci siano dei limiti “fisici” di lunghezza (i famosi 140 caratteri) e che necessariamente non si potrà inviare un comunicato classico. Il Tweet, quindi, dovrà avere un titolo conciso e di richiamo e, grazie a TinyUrl o altri, si dovrà inserire il link all’approfondimento.

In relazione a Linkedin, pare che Sherik suggerisca di andare a pubblicare i comunicati nei principali gruppi B2B. Io personalmente ritengo che sui social network sia praticabile solo in parte la mera diffusione dei comunicati. Se da utente posso tollerare, anche se poco, un Tweet o un post su Friendfeed, andrei cauto nell’inserimento di un SMR su una news di un gruppo. Un social network è un momento di condivisione, di confronto, di scambio di idee. Postare un comunicato così “a ciel sereno” da utente lo troverei invadente, fuori luogo e, soprattutto, mass-mediatico.

La soluzione per cui opterei, piuttosto, è l’apertura di una discussione su un argomento (coerente al gruppo), coinvolgere i partecipanti e a quel punto, sempre se coerente con la discussione, suggerire il link. Meglio ancora. Sui social network non posterei comunicati, ma attiverei discussioni. Poi dipende, ovviamente, dall’obiettivo che ci si prefigge. E’ chiaro infine che questo approccio richiede partecipazione attiva al network e non è automatizzabile. D’altronde, i social network non si chiamano così proprio perché il fine è la socializzazione?