B2B, Il Networking guida gli acquisti

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Già da un punto di vista teorico, i social network si adattano meglio al B2B rispetto al B2C. Benché sia in crescita tra i marketing manager la percezione dell’importanza dei social media, non è ancora ben chiaro quanto essi (ed in particolare i social network) possano essere determinanti nel processo di acquisto per una azienda industriale.

Andrew Geffney su Business2Community traccia un profilo del comportamento (e del processo) d’acquisto nelle aziende industriali. Il profilo è il risultato combinato di due ricerche: la prima, volta a valutare il ruolo degli executives all’interno del processo d’acquisto; la seconda, finalizzata a indentificare i fattori decisionali.

Dalla ricerca emerge che:

  1. gli Executive sono una parte importante del processo di acquisto;
  2. Ancor prima di stanziare il budget, il 76% chiede direttamente a chi ha dovuto affrontare lo stesso problema;
  3. sono molto più attivi dei membri del loro team nell’utilizzo dei social media (il 64% dice di utilizzarli frequentemente per finalità di business).

Alcune considerazioni (IMHO)

Benché il processo di acquisto mantenga un elemento di forte razionalità, è interessante rilevare come l’opinione del decisore sia influenzata fortemente da una azione di engagement con altri membri della rete.

Prima del brand, quindi, è l’opinione del “singolo” a influenzare la campagna di acquisto.

Il secondo aspetto è una ricerca di informazioni attraverso “amici”. La ricerca, infatti, evidenzia che solo il 55% conduce ricerche anonime su web. Quindi l’informazione non solo deve essere disponibile in rete, ma deve essere alla portata degli “influenzatori” del decisore d’acquisto.

Terzo aspetto. Il social networking è il canale attraverso cui si entra in contatto con altre persone per chiedere informazioni. Si parla di connessione persona-a-persona. La persona si fa tramite di contenuti business.

Date queste tre considerazioni, è ancora plausibile puntare su strategie classiche di lead generaionbasate sul funnel Social Media > Sito Web > LeadO è più conveniente un approccio di referral marketing?

“Dalle proposte alle azioni”: un barcamp per cambiare la Pubblica Amministrazione

Barcamp InnovatoriPA 2010 - Roma, 19 Maggio 2010

La rete è il mezzo del cambiamento. Le persone ne sono il motore. Assieme sono la detonazione. E’ questa la forza della rete: permettere alle persone di aggregarsi attorno ad un obiettivo, trasformarlo in progetto e darne attuazione nel reale. E’ come un virus – buono – che si diffonde e contagia la realtà.

Per questo motivo non ho esitato a scrivere questo post, quando Gigi Cogo ha segnalato il Barcamp InnovatoriPA 2010 del prossimo 19 Maggio – giunto alla sua seconda edizione – . L’iniziativa nasce all’interno del network InnovatoriPA con l’obiettivo di condividere idee e progetti per migliorare la pubblica amministrazione.

Per spiegare bene lo spirito dell’iniziativa riporto le parole di Gigi:

[…] la Pubblica Amministrazione non segue le logiche “social” alle quali siamo abituati abitando questo mondo digital-mediale. La Pubblica Amministrazione arranca, stenta, è indietro come gran parte del paese, per mille motivi che conoscete perfettamente. […] un centinaio di pazzi anche quest’anno vuol provare ad aprire i sarcofaghi, a cambiare il modo di comunicare, a disintermediare l’organizzazione e le filiere interne. Questi pazzi si trovano già da un paio i anni a condividere idee e progetti su un social network: http://www.innovatoripa.it e molti di questi abitano anche il mondo del social web, ma da soli non riescono ad amplificare il messaggio, quindi vi chiedo uno sforzo, anche quest’anno.

Ecco lo spirito della Rete che molti non capiscono, la rivoluzione silenziosa che sta avvenendo: collaborazione, voglia di cambiamento e soprattutto partecipazione. La voglia di non limitarsi a dire “BASTA”, ma di dire “BASTA, quindi facciamo”.

E perché non supportare questa volontà? Non vedo nulla di male nell’aiutare e nel parlare di questa iniziativa e di farlo nel modo più trasparente possibile.  Il Barcamp InnovatoriPA è una delle iniziative che nascono in rete e che agiscono nel reale. Al Barcamp, infatti, arriveremo da tutte le regioni, ci confronteremo e faremo le nostre proposte.

E in chiusura mi unisco all’appello di GIGI: “da soli non riescono ad amplificare il messaggio, quindi vi chiedo uno sforzo, anche quest’anno.”

Ognuno conta uno e insieme contiamo tutti!

Se non riesci a scrivere un post anche tu, condividi questo! GRAZIE

Principesse alla Riscossa: portare una donna vera in copertina

Principesse alla riscossa - post digital communication

Vi ricordate di Cenerontola, il progetto virale creato da Davide Nonino per promuovere il proprio libro? Bene, quel progetto inizialmente viral-markettaro è diventato un vero e proprio movimento per dare visibilità a tutte le Cenerontole, che non trovano spazio nella stampa mainstream. Sono oltre 2500 le Cenerontole iscritte alla Fanpage, che quotidianamente postano i propri pensieri.

Ora il movimento esce dal virtuale ed entra nel reale. Così, nasce “Principesse alla Riscossa“, per dar voce e volto alle principesse con la O.  Ecco cosa accadrà, dalla stessa voce di Cenerontola:

[…] faremo una lista di riviste/giornali dove noi VERE principesse non veniamo neppure calcolate se non perché qualche volta tocca parlare e dire con buonismo che abbondante è bello!!! Poi spedirò personalmente dal mio castello delle VERE lettere a tutte le redazioni di queste riviste in cui diremo la NOSTRA, ovvero racconteremo quali sono le DONNE VERE DI OGGI. Il nostro obiettivo? Portare una DONNA VERA in copertina o anche solo una nostra frase stampata in una pagina (ma noi voliamo alto e puntiamo alla copertina hihi…)!! Cosa conterrà la lettera? Un’introduzione di due righe in cui si spiega cosa significa essere CenerOntole (quindi non le solite principesse, proprio come spiego sulle info qui di questa pagina) + tutte le vostre frasi, niente più.

Come partecipare? Scopritelo nella FanPage di CenerOntola!

Io buzzo, tu twitti, egli si perde: chi vincerà nella lotta del social networking?

Il social networking piace al pubblico e quindi, come è naturale che sia, le aziende si buttano nello sviluppo di piattaforme alla ricerca di una fetta di mercato. Il risultato è che ci sono quasi più strumenti si socializzazione, di quanti sono gli utenti.

Luca De Biase solleva un problema non indifferente per chi li utilizza come utente, ma indubbiamente impattante anche per le imprese: l’attenzione, richiesta sia per imparare l’utilizzo dello strumento, sia per unire e le informazioni provenienti da più fonti. Il secondo aspetto è molto delicato, specie per chi utilizza lo strumento al fine di comunicazione: all’aumentare del numero di canali e di fonti che li utilizzano, aumenta il rischio che il messaggio diventi rumore e non arrivi a destinazione.

Ecco che nella guerra del social networking vincerà la piattaforma che:

  1. riuscirà ad integrare al meglio le sole-apps in un unico cruscotto
  2. affinerà la ricerca semantica dei contenuti
  3. organizzerà i contenuti non per persona ma per tema (tweeter lo fa bene con gli hashtag)

Uno dei problemi che ancora rilevo sulle piattaforme è proprio questo: l’organizzazione della discussione per persona e non per argomento. Ma che discussione è se si incentra sul mittente e non sul contenuto?